(AdnKronos) – “Utilizziamo l’occasione dell’apertura al mercato per riconoscere ai lavoratori un eguale protagonismo ed un controllo responsabile sulle scelte di politica industriale, in modo da rendere più solide e competitive le nostre imprese”, sottolinea il leader della Cisl.
In questa prospettiva, aggiunge Furlan, “non è sufficiente favorire l’acquisto delle azioni singolarmente da parte dei lavoratori, come avverrà nel caso della quotazione di Poste. Bisogna invece incentivare fiscalmente l’azionariato collettivo in modo che i lavoratori possano associarsi ed indicare i loro rappresentanti nel Consiglio di amministrazione o in quello di sorveglianza”.
L’azienda postale, sottolinea il segretario generale della Cisl, “può diventare davvero un ‘modello’ per tutto il mondo produttivo italiano. E’ il percorso concreto per conciliare capitale e lavoro. Partiamo dalle Poste per rendere possibile ed esplicita la straordinaria voglia di partecipazione che c’è nella società italiana e nei luoghi di lavoro di cui tanti parlano solo astrattamente. La democrazia economica è lo strumento moderno per controllare ed indirizzare le scelte dei manager e degli azionisti, per modernizzare il capitalismo italiano attraverso il protagonismo responsabile dei lavoratori”, conclude Furlan.