Home Nazionale Petrolio: Gilotti (Up), molti ostacoli su strada riassetto raffinazione (2)

Petrolio: Gilotti (Up), molti ostacoli su strada riassetto raffinazione (2)

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(AdnKronos) – Con la decisione di trasformare in bioraffineria anche la Raffineria di Gela, stabilita a fine 2014, sono saliti a 5 gli impianti che sono stati chiusi o trasformati dal manifestarsi della crisi. Nel 2014, in Italia, la capacità di raffinazione installata è stata pari a 98 mln di tonnellate a fronte di lavorazioni per circa 66 mln (-6,5%). Il tasso di utilizzo è stato pari al 68%, che scende al 59% se viene rapporto ai soli consumi interni e sembra essere destinato a migliore a breve solo marginalmente. Al primo gennaio 2015 la capacità di raffinazione effettivamente disponibile è pari a 87,5 mln t.
La crisi, ormai strutturale, della raffinazione europea, spiega Gilotti, “è stata sicuramente indotta dal calo dei consumi dovuto alla crisi e alla concorrenza ‘sleale’ delle raffinerie extra-Ue, che possono contare su incentivi statali, ridotti oneri ambientali e sociali e un basso costo dell’energia, ma anche dal costo crescente della legislazione comunitaria che le stesse conclusioni del ‘Fitness Check’ ha riconosciuto, seppure parzialmente”. Il rapporto, pur stimando nel 20% la perdita di competitività della raffinazione Ue dovuta alle norme approvate negli ultimi 12 anni, sottolinea ancora Gilotti, “non vede tuttavia prioritari interventi tesi a correggere alcuni degli aspetti più critici, risultando in questo deludente rispetto alle attese”.
Per i prossimi anni, rileva, “questo costo è peraltro destinato a crescere e ciò non potrà non influire sulle scelte d’investimento delle aziende”. E’ quindi importante, aggiunge il presidente di Up, “che la nuova legislazione europea non aggravi la situazione esistente e che si tenga comunque conto del Fitness Check nella valutazione delle nuove direttive, per perseguire quello cui la stessa Commissione europea sta puntando e cioè una sempre è più diffusa ‘Better Regulation'”.