Home Nazionale Omicidio Garlasco: giudici, Alberto ha ucciso Chiara perché pericolosa/Adnkronos (3)

Omicidio Garlasco: giudici, Alberto ha ucciso Chiara perché pericolosa/Adnkronos (3)

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(AdnKronos) – Le impronte sul dispenser portasapone, nel bagno dove si lava l’assassino, dimostrano che Stasi lo maneggiò “per lavarlo accuratamente”; il fatto che “non ha mai menzionato, tra le biciclette in suo possesso, proprio la bicicletta nera da donna subito collegata al delitto” dimostra la capacità di sviare le indagini, a dire dei giudici. Il non sequestro della bici nera da parte dell’ex maresciallo dei carabinieri Francesco Marchetto “di sicuro non ha giovato alle indagini”, quanto ai pedali della bici Umberto Dei Milano “era presente copiosa quantità di Dna di Chiara Poggi, riconducibile a materiale ‘altamente cellulato’: tali pedali non sono risultati quelli propri di quella tipologia di bicicletta, venduta alla famiglia Stasi con pedali diversi e di serie”.
I giudici non dimenticano le “molte criticità” di alcuni accertamenti svolti “riconducibili ad errori e negligenze anche gravi”, oltre al fatto che “in molte occasioni” è stato lo stesso Alberto a “indirizzare e ritardare le indagini in modo determinante e a sé favorevole”. Se per Alberto non sussistono le aggravanti della crudeltà e dei futili motivi, per i togati “non è meritevole di alcuna attenuante” visto il suo comportamento (la condanna a 24 anni deve essere ridotta di un terzo a causa del rito abbreviato, ndr), mentre la lettura univoca dei dati probatori – suggerita dalla Cassazione – ha portato a individuare in lui, “oltre ogni ragionevole dubbio, l’assassino di Chiara Poggi”.
Se lo stesso Stasi nelle sue dichiarazioni in aula ha sostenuto “un vero e proprio accanimento nei suoi confronti”, per i giudici di Milano “in realtà la sola vittima di questo processo è Chiara Poggi, uccisa a 25 anni dall’uomo di cui si fidava e a cui voleva bene, che l’ha fatta definitivamente ‘scomparire’ in fondo alle scale”, per questo dovrà risarcire con un milione di euro i genitori e il fratello di Chiara (cifra che tiene conto anche dell’attenzione mediatica suscitata dalla vicenda). Contro la sentenza che l’avvocato Fabio Giarda definisce “una sconfitta per tutti” ricorrerà la difesa di Alberto, mentre l’avvocato di parte civile, Gian Luigi Tizzoni si dice soddisfatto “per delle motivazioni che ci ricompensano di tante cose spiacevoli di questi anni”.