(AdnKronos) – “Ieri, Ntv ha proposto un accordo ‘prendere o lasciare’ e ha tolto dal tavolo tutte le opzioni negoziali. Ma la proposta aziendale conteneva elementi che non potevano essere presi in considerazione perché in contrasto con le leggi vigenti in materia di ammortizzatori sociali”, hanno spiegato i rappresentanti delle organizzazioni sindacali al termine della riunione nel corso della quale hanno proclamato lo sciopero. E, contestando di nuovo la posizione aziendale secondo la quale i contratti di solidarietà possono avere una vigenza quadriennale, hanno spiegato che, invece, questi “possono essere rinnovati ogni anno fino a quattro rinnovi e cinque per le aree depresse. Non esistono accordi quadriennali. Il ministero del Lavoro li autorizza di anno in anno. E noi, in maniera irrituale, avevamo dato la nostra disponibilità a un accordo biennale”.
Le cinque sigle sindacali hanno poi tenuto a sottolineare che l’azienda non ha avviato alcuna procedura di mobilità e di non aver alcuna comunicazione a riguardo. “Quando si è aperta la vertenza – dicono poi i sindacati – Ntv lamentava le penalizzazioni che l’azienda subiva a causa del sistema regolatorio dal costo dei pedaggi per l’accesso alla rete al mancato riconoscimento dei ‘certificati bianchi’. Una situazione che determinava 248 esuberi. Ma poi le risposte sono arrivate con la decisione dell’Authority dei trasporti di ridurre il canone e il riconoscimento da parte del Mise dei certificati bianchi ma gli esuberi sono rimasti e l’azienda ha mantenuto una posizione rigida e inflessibile”.
“Ntv parla di acquisto di nuovi treni, di apertura di nuove tratte ma servono persone per farli circolare. Ma così -evidenziano i sindacati – il piano di sviluppo è irrealizzabile”.