Bologna, 28 gen. (AdnKronos) – “Il radicamento delle cosche in Emilia Romagna e il legame tra queste e pezzi dell’imprenditoria locale è stato pesantemente sottovalutato dalle istituzioni in questi anni”. Lo affermano il parlamentare vendoliano Giovanni Paglia e la coordinatrice di Sel Emilia Romagna Elena Tagliani, commentando l’operazione della Dda di Bologna.
“Che la ‘Ndrangheta fosse estremamente radicata nel territorio emiliano romagnolo lo denunciavamo da tempo – proseguono – tuttavia si fa fatica ad accettarne la capillarità che emerge dalla portata dell’operazione Aemilia”. Secondo Paglia e Tagliali, “è necessario quindi che la politica vada oltre gli strumenti finora adottati e promuova la formazione di una coscienza collettiva” perché “la lotta alle mafie non è da affrontare in modo circoscritto ma deve diventare una forma mentale per ogni ambito dell’agire umano”. “Questo – concludono gli esponenti di Sel – è l’unico passo possibile affinché la ‘Ndrangheta non divori le porzioni di società eticamente sane”