Roma, 29 ott. (AdnKronos) – “I recenti avvenimenti, che sono sorti in relazione alla sfida per il titolo mondiale FIM MotoGP 2015, hanno avuto un effetto dannoso sulle nostre competizioni e avvelenato l’atmosfera intorno allo sport. Ci stiamo allontanando dalla tradizione di orgoglio nella sportività che fa parte del patrimonio del motociclismo”. Lo scrive in una lettera aperta il Presidente della FIM, Vito Ippolito che si è sentito in dovere di intervenire per stemperare un po’ gli animi, dopo quanto avvenuto nel Gp della Malesia di MotoGp tra Valentino Rossi e Marc Marquez. Una lettera che è una via di mezzo tra un monito e l’auspicio che a Valencia la situazione tra Valentino Rossi, Marc Marquez e Jorge Lorenzo non degeneri in maniera definitiva.
“Ogni individuo ha il diritto di esprimere le proprie idee. Ma le parole e le azioni hanno sempre delle conseguenze. Ogni individuo deve assumersi la responsabilità di tali conseguenze. I piloti, prima di tutto, devono essere consapevoli di questo. Ognuno di loro ha migliaia di tifosi che seguono le loro gesta in pista e ascoltano quello che dicono fuori dalla pista. Per questo motivo, noi guardiamo a loro, non solo in questo campionato, ma in tutte le nostre discipline, per impostare il miglior esempio di ciò che il nostro sport dovrebbe e aspira ad essere”, aggiunge il numero uno della Federazione motociclistica internazionale.