(AdnKronos) – (Adnkronos) – Per Manuel Brusco “ci si trova di fronte a due anomalie: la prima è l’atteggiamento poco collaborativo del prefetto, mentre la seconda è quella del privato cooperativistico, attorno al quale grava una nebbia fastidiosa, dentro la quale si intuiscono interessi non propriamente umanitari”.
Il più drastico nel giudizio sulla situazione di Eraclea è stato Nicola Finco: “chiedo senza mezzi termini le dimissioni del Prefetto per come si sta comportando e per come sta sottovalutando la gravità della situazione, con sindaci e cittadini costretti a farsi carico d’improvviso di decine e decine di immigrati, senza alcuna rete di sicurezza ed assistenza. A questo si aggiunge una considerazione doverosa: il governo sta gestendo in maniera scandalosa questa emergenza, con un ministro degli Interni che scarica sugli Enti locali quelle situazioni estreme che lui non riesce a gestire ed arginare centralmente. Servono azioni e decisioni rapide, per evitare che questo periodo drammatico si protragga nel tempo”
Il vicepresidente del Consiglio Bruno Pigozzo ha confermato, al termine dell’incontro, l’intenzione di promuovere un appuntamento d’urgenza con il prefetto, “con l’obiettivo di trovare una formula di gestione degli arrivi dei profughi più coerente rispetto all’oggi, nella considerazione che soprattutto i piccoli comuni non sono più in grado di rispondere ad azioni non concertate e quindi sostenibili dal tessuto sociale”.