(AdnKronos) – Per quanto riguarda l’andamento delle materie prime in Italia, i trend vengono illustrati rappresentando la famiglia degli “indici proprietari” Mps. Per quanto riguarda il comparto lattiero-caseario, l’indice MPS-PG sul parmigiano e grana padano mostra un comparto ancora in sofferenza che ha fatto registrare una flessione dei prezzi del 13% dopo quella già osservata nel 2013.
Anche l’andamento dei metalli non ferrosi, descritto dall’indice MPS-Nfn è stato complessivamente negativo: dopo avere fatto registrare un effimero recupero tra marzo ed agosto ha ripreso a scendere tornando ai minimi dell’anno a partire da settembre. In particolare il prezzo del rame si è dimostrato molto più debole del previsto trascinando al ribasso tutto il settore, ma anche l’alluminio non è stato in grado di sostenere il temporaneo aumento delle quotazioni che si era visto nel periodo primavera-estate.
L’unico comparto che ha dato prova di forza durante gli ultimi mesi è stato quello dei cereali: l’indice MPS-CER è aumentato di circa il 15% dopo l’estate riportandosi intorno ai massimi dell’anno soprattutto per effetto della notevole crescita dei prezzi del grano duro.