Roma, 22 gen. (AdnKronos) – “Ci si interroga ora, come già nei giorni scorsi, se il programma non convenzionale della Bce sarà sufficiente a cambiare le aspettative in rapporto all’inflazione e quindi ai consumi e agli investimenti”. Ad affermarlo in una nota è il capogruppo di Ap al Senato, Maurizio Sacconi, commentando le decisioni della Bce.
A parte i vincoli imposti dalle stesse caratteristiche della Bce rispetto a istituti come la Fed, sottolinea Sacconi, “dobbiamo soprattutto interrogarci su noi stessi e in particolare sulla nostra capacità di rendere più flessibilmente ricettiva l’Italia rispetto ad opportunità quali l’immissione di liquidità, il cambio dell’euro o i prezzi delle materie prime”.
L’Italia in particolare, conclude, “è ancora ingessata dalle sue regole complesse, incerte e incertamente applicate. Fisco, giustizia, lavoro, ambiente sono ambiti di regolazione che scoraggiano gli investimenti interni e internazionali”.