(AdnKronos) – C’è chi assicura che anche la base è scontenta, indispettita dal nuovo corso degli eventi a 5 Stelle. “Una volta, quando eravamo genuini – racconta un deputato – gli eventi si facevano in base ai soldi che c’erano a disposizione, cioè prima si raccoglievano i soldi e poi in base a quello si organizzavano gli eventi. Ora invece siamo diventati superficiali e faciloni. Oltre che spendaccioni: Italia a 5 stelle doveva costare 500.000 euro, questo 60.000 euro. Francamente, mi sembra un po’ eccessivo. Gli attivisti lamentano che continuiamo a chiedere soldi in un periodo di così grave difficoltà economica”.
“Tanto ci sono i parlamentari o i consiglieri regionali – gli fa eco una collega – a cui si possono chiedere soldi pubblici”. C’è infatti chi racconta che per ‘Italia 5 Stelle’ al Circo Massimo più di un eletto aveva sollevato la questione. “Ci venne risposto di metterli in rendicontazione – racconta una deputata – per quello che interessa loro i soldi pubblici si possono usare. Allora a questo punto potevamo prenderci i rimborsi elettorali, almeno facevamo le cose alla luce del sole e non così, prendendo in giro i cittadini”.
Il clima, insomma, è da guerra fredda. O meglio da separati in casa. E c’è chi assicura che il ‘divorzio’ è ormai dietro l’angolo. Una quindicina di parlamentari sarebbero infatti pronti a lasciare in vista delle elezioni per il Quirinale. Il M5S rischia un”emorragia’, ma per ora l’unica certezza è che i ‘ribelli’ blinderanno il portafoglio e mancheranno l’incontro di sabato. La dice lunga la risposta che gira nella chat dei dissidenti sull’andare o meno all’evento: ‘CC’, ovvero ‘col c…’, il singolare acronimo usato dai più.