(AdnKronos) – Più dialogo tra il mondo della scuola e il mondo del lavoro per seguirne meglio le esigenze (97,7%, il 76,5% indica che è molto d’accordo), maggiore qualità dei docenti, anche tramite nuovi criteri di selezione (97,1%, con molto al 75,8%), aggiornamento e qualificazione (97,1%, molto per il 72,7%) sono le richieste che ricorrono maggiormente. A deludere i manager le capacità decisionali degli studenti (81,7%, con un 28,2% molto deluso da quanto riscontrato), ma anche quelle relazionali e manageriali (79,3%) e linguistiche (75%, ben il 29,1% le trova molto inferiori alle attese).
Un allarme a cui sembrerebbe porre riparo la nuova riforma della scuola “incentrata – evidenzia Gabriele Toccafondi, sottosegretario al Ministero dell’Istruzione – sull’alternanza e sul dialogo scuola e mondo produttivo. Questo governo ha una volontà chiara sulla scuola: investire, ma cambiarla e uno dei punti da cambiare è proprio questo rapporto tra scuola e mondo del lavoro. Ce lo dice la realtà che non dobbiamo stare fermi alla situazione attuale con il 40% dei ragazzi disoccupati”.
Se scuola e lavoro “hanno un contatto, hanno una contaminazione gli esempi positivi si vedono”, dice ricordando come dentro la riforma ‘Buona scuola’ “ci sono 100 milioni per l’alternanza scuola lavoro che diventa obbligatoria da quest’anno scolastico”.