Roma, 2 apr. (AdnKronos) – “In questi giorni, alcune banche italiane hanno comunicato la decisione di applicare, per la concessione di mutui e prestiti ai lavoratori assunti con contratti di lavoro a tutele crescenti, gli stessi criteri di valutazione nel merito creditizio che venivano adottati per i lavoratori con il vecchio contratto a tempo indeterminato”. Lo rende noto il ministero del Lavoro.
“È una risposta positiva ed importante -commenta il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti- a chi aveva avanzato dei dubbi sulle caratteristiche di affidabilità nel tempo di questo contratto. Questa risposta significa che i giovani che vedranno convertito un rapporto precario in contratto a tutele crescenti, o che lo avranno come primo contratto, se avranno bisogno di un finanziamento o di un mutuo potranno ottenerlo con gli stessi criteri di valutazione adottati per il vecchio contratto a tempo indeterminato”.
Poletti aggiunge che “uno degli obiettivi del jobs act è esattamente questo: dare prospettive più certe ai giovani, in modo che possano decidere più liberamente del loro futuro. Sono convinto -conclude- che tutto il sistema bancario italiano potrà assumere questo orientamento e, in questo modo, contribuire non solo a migliorare le condizioni di vita di queste persone, ma anche a sostenere la crescita dei consumi”.