Venezia, 21 ott. (AdnKronos) – Ultimo atto: la richiesta al Ministero delle Infrastrutture di prolungare la concessione di Cav (fissata oggi al 31 dicembre 2032) fino al 2050, in concomitanza con la scadenza della Società. E’ questa la decisione che l’uscente Consiglio di Amministrazione di Cav, su proposta del presidente Tiziano Bembo, ha assunto in via ufficiale, “come fondamentale tassello – dichiara lo stesso Bembo – per dare garanzie allo sviluppo della nostra Regione. Se la richiesta avrà l’esito sperato, una volta ripianato il debito con Anas per la realizzazione del Passante, Cav potrà dar corso al finanziamento e alla costruzione di nuove e importanti opere infrastrutturali nel territorio veneto”.
La previsione è infatti che una volta conclusa l’operazione dei project bond, per un ammontare obbligatorio di 830 milioni previsti in emissione entro fine anno per la restituzione ad Anas dei costi sostenuti per il Passante, gli utili realizzati siano destinati esclusivamente ad interventi infrastrutturali per il Veneto, “primo e unico esempio di reale federalismo autostradale”, aggiunge Bembo.