Roma, 24 feb. (Labitalia) – L’inflazione annua dell’Eurozona è scesa al -0,6% a gennaio, in calo rispetto al -0,2% registrato a dicembre. Si tratta del tasso più basso registrato da luglio 2009. L’inflazione della Ue, invece, è scesa dello -0,5%, in calo rispetto al -0,1% registrato a dicembre. A gennaio 2014 il tasso Ue era +0,9% mentre nell’Eurozona era del +0,8%. Lo indicano i dati di Eurostat.
A gennaio 2015, i tassi annui negativi sono stati osservati in ventitré Stati membri, indica l’Ufficio di statistica dell’Ue. I tassi annui più bassi sono stati registrati in Grecia (-2,8%) e Bulgaria (-2,3%). I tassi annuali positivi sono stati registrati a Malta (0,8%), Austria e Romania (entrambi 0,5%), Svezia (0,4%) e il Regno Unito (0,3%). Rispetto a dicembre 2014, l’inflazione annua è scesa in quasi tutti gli Stati membri, ad eccezione di Cipro, Malta e Svezia.
Il maggiore impatto al rialzo dell’inflazione annuale nell’area dell’euro è dovuto a ristoranti, caffè e affitti (+0,14 punti percentuali ciascuna) e tabacco (+0,07 punti percentuali), mentre i carburanti per i trasporti (-0,77 punti percentuali), olio da riscaldamento (-0,24 punti percentuali) e telecomunicazioni (-0.05 pp) hanno avuto il maggiore impatto negativo verso il basso.