Milano, 29 giu. (AdnKronos) – La crisi greca spinge a guardare i mercati finanziari, ma la questione è anche – o forse soprattutto – politica: se gli investitori devono prepararsi a sedute volatili non si può nascondere che “l’Europa (e soprattutto i falchi) non vuole creare un precedente che rafforzi gli altri movimenti estremisti anti europeisti distribuiti in Europa; dall’altra parte il problema è il futuro politico di Tsipras”. Parola di Paolo Balice, presidente Aiaf- Associazione italiana degli analisti e consulenti finanziari, il quale plaude alle mosse di Mario Draghi, considera sotto controllo il rischio contagio per l’Italia e sembra scontento tanto dell’Europa quanto della Grecia.
“Il presidente della Banca centrale europea – dice Balice interpellato dall’Adnkronos – ha sorretto finora ‘i bancomat greci’ in attesa di un esito positivo dei negoziati”, in questi giorni – in vista del referendum a cui sono chiamati a rispondere i greci il prossimo 5 luglio – “è molto importante il ruolo della Bce sui mercati finanziari per evitare contagi agli altri mercati periferici con movimenti che rischierebbero di interrompere il miglioramento dei fondamentali economici dell’area”.