Roma, 6 mag. (AdnKronos) – “La mia parola d’ordine è continuità del governo e della legislatura. Nessuna persona responsabile in Italia, e tantomeno nessuno dei senatori democratici, può pensare che al Paese serva una crisi di governo al buio o una fine anticipata della legislatura”. Lo dice il presidente dei senatori dem Luigi Zanda, intervistato dal Sole 24Ore.
“La continuità in questo momento di crisi economica e internazionale è il bene più prezioso, e ce la chiedono anche le istituzioni comunitarie e tutti i capi di Stato europei”, aggiunge Zanda che sottolinea come sia molto importante che da parte del governo “si siano manifestate aperture a miglioramenti della riforma costituzionale. Ma non ci sono ancora -aggiunge- elementi per dire se è possibile superare la prassi di 60 anni secondo la quale si può intervenire solo sulle parti modificate dalla Camera. Su questa possibilità si può esprimere la Giunta per il Regolamento. Altro capitolo è la formula di elezione indiretta dei nuovi senatori per la quale servirà una legge di attuazione tutta da scrivere”.
Molti indicano nel gruppo dei verdiniani di Fi e negli ex del M5S possibili nuovi apporti per il governo che potrebbero compensare i ‘dissidenti’ del Pd. “Dall’inizio della legislatura io non ho mai chiesto a un senatore di entrare nel Pd o di cambiare campo. Ma credo che dopo le elezioni regionali il quadro possa subire altre modifiche”, conclude Zanda.