Home Attualità Golf: 79° Masters, dopo cinque anni non ci saranno giocatori italiani (3)

Golf: 79° Masters, dopo cinque anni non ci saranno giocatori italiani (3)

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(AdnKronos) – In un evento al quale prendono parte praticamente tutti i migliori giocatori del mondo sono tante le soluzioni ed è sempre difficile avventurarsi nelle previsioni. Non è al top, anche se sembra in crescendo, Phil Mickelson che però con il Masters ha un ottimo feeling e merita piena considerazione il giovanissimo Jordan Spieth, ventidue anni da compiere, secondo lo scorso anno e battuto domenica scorsa dopo playoff nello Houston Open. E’ praticamente un cliente fisso dell’alta classifica con tre vittorie nel PGA Tour, due ufficiali e una non ufficiale.
Stesso credito, o quasi, per Keegan Bradley, Patrick Reed e Dustin Johnson, il cui rientro dopo il lungo stop per problemi personali, è stato ampiamente positivo, e per l’australiano Adam Scott. Hanno belle carte da giocare, ma non tutti assistiti dalla dovuta condizione, Matt Kuchar, Jimmy Walker, Webb Simpson, Jim Furyk, gli inglesi Luke Donald, Justin Rose e Ian Poulter, il tedesco Martin Kaymer, i sudafricani Louis Oosthuizen e Charl Schwartzel, il nordirlandese Graeme McDowell e lo svedese Henrik Stenson.
Nel ruolo di outsiders Rickie Fowler, il cui atteso decollo pare non avvenire mai, Billy Horschel, Jason Dufner, Hunter Mahan, il giapponese Hideki Matsuyama, lo svedese Jonas Blixt, anch’egli secondo nel Masters 2014, l’australiano Jason Day, e il francese Victor Dubuisson. Malgrado una splendida carriera non sembrano avere più il passo giusto l’inglese Lee Westwood, il sudafricano Ernie Els, l’irlandese Padraig Harrington e il fijano Vijay Singh. Per l’angolo della nostalgia saranno in campo grandi campioni come Fred Couples, Tom Watson, il tedesco Bernhard Langer e il gallese Ian Woosnam, peraltro ancora competitivi, insieme a Ben Crenshaw, Sandy Lyle e a Mark O’Meara. Il montepremi è di nove milioni di dollari.