Roma, 21 set. (Labitalia) – “Il Sud non è un ghetto ma a vera opportunità per il rilancio del Paese”. A dirlo il presidente nazionale dei Giovani di Confapi, Angelo Bruscino e autore del libro ‘Il bivio, sogni e speranze dei giovani italiani in tempo di crisi’ (Mondadori), intervenendo nel dibattito lanciato dalla presidente della commissione Bicamerale Antimafia Rosy Bindi.
“La rincorsa- dichiara Bruscino- a definire il Sud geneticamente modificato dalla crisi economica ed etica da scrittori, magistrati, imprenditori, politici e statisti di ogni piccola grandezza, che si affannano a scaricare su queste terre la loro incapacità e la loro responsabilità di non aver saputo fare il proprio dovere o aver saputo svolgere il proprio compito, ormai assume quasi i contorni di un olimpiade dove vince chi riesce ad esprimere il giudizio più negativo”.
“Certamente -ammette- i problemi sono reali e la crisi ha peggiorato estremizzando tante brutture: l’ illegalità si è fatta più crudele, anche perché nelle sue fila attira sempre più giovani, che rinunciano agli studi o anche solo alla scuola dell’obbligo abbagliati da possibilità e miraggi offerti dalla spettacolarizzazione del crimine in tutte le sue forme, il disagio portato dalla desertificazione industriale ha impoverito di competenze professionali e fatto fuggire molte delle migliori leve altrove dove le condizioni per realizzare il futuro sembrano più rosee”.
“Eppure il meridione -sostiene- non è solo questo anzi spesso è soprattutto coraggio, creatività, ingegno. Ci sono aree che in Sicilia si sono rigenerate nel tentativo di ricreare le condizioni ideali per un ritorno tech e green alla terra, ma anche nella raffinazione petrolchimica l’ isola più grande del Mediterraneo continua a far scuola, in Puglia nasce e fiorisce ogni giorno un distretto della tecnologia che stimola la nascita di Startupper e di nuove e giovani aziende”.
“La Campania da sola -rimarca il presidente nazionale dei Giovani di Confapi- traina l’Italia nell’industria conserviera, in Europa eccelle nel sistema avionico e nell’aereospazio, dalla Basilicata alla Puglia poi tutto il settore metalmeccanico riprende con forza quote di mercato e la stessa Calabria tenta la ripresa nel settore ittico e portuale, insomma non solo soprusi, non solo disgrazie, non solo paura o illegalità, ma anche speranza, lavoro, modernità che avanza nonostante la continua e colpevole mancanza dello Stato”.
“Raccontateci perché -chiede Angelo Bruscino- pur conoscendo le piazze di spaccio, i siti illegali, quelli inquinati, i problemi legati al lavoro, pur professando le tante infinite ricette non riuscite a risolvere nulla, provateci prima di parlare, annunciare, sbraitare contro queste terre ed i suoi abitanti, a vivere a queste latitudini, a svegliarvi baciati dal sole quasi tutto l’anno, a vivere circondati dall’affetto di tanti uomini e donne perbene, provate a sorprendervi per il profumo dei limoni o del mare, provate a vivere qui dove tradizioni antiche sopravvivono e circondano anche le cose terribili che purtroppo non mancano”.
“Cercate, come facciamo noi ogni giorno, di trovare -auspica- il sole anche dietro le nubi tempestose della burocrazia, degli spari tra la folla, dei disastri ecologici, resistete ed investite cuore e denaro qui dove serve di più, create lo sviluppo non a parole, ma con azioni concrete e quando avrete fatto tutto questo giudicateci e vi scoprirete finalmente liberi dal confine geografico che limita le vostre menti ed i vostri ragionamenti perché parlerete finalmente di Italia.
“Come sottolineano il Rapporto di The European House-Ambrosetti sul Sud e le analisi della Svimez -ricorda- se fallisce il Mezzogiorno, fallisce il Paese. E’ urgente ripensare la ‘questione meridionale’ per rimetterla al centro dell’agenda politica come parte di un progetto organico e sistematico, indispensabile per lo sviluppo e la crescita dell’intero Paese. Noi non siamo certo il vostro ghetto, al contrario forse restiamo l’ unica vera porta che potete ancora aprire per entrare nel domani”.