(AdnKronos) – Di fronte alla gravità dei fatti la reazione delle autorità italiane è stata “inadeguata”, così come lo è il diritto penale italiano nel sanzionare e prevenire atti di tortura.
Infine la Corte di Strasburgo rileva che il carattere del problema è “strutturale” e richiama l’Italia a “stabilire un quadro giuridico adeguato, anche attraverso disposizioni penali efficaci”, munendosi di strumenti legali in grado di “punire adeguatamente i responsabili di atti di tortura o di altri maltrattamenti”, impedendo loro di beneficiare di misure in contraddizione con la giurisprudenza della Corte stessa.