Home Attualità ‘Francia paese di m….’, sport e politica contro Ibrahimovic

‘Francia paese di m….’, sport e politica contro Ibrahimovic

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Parigi, 16 mar. (AdnKronos/Dpa) – Tutti contro Zlatan Ibrahimovic. L’attaccante svedese del Paris Saint Germain finisce nella bufera per lo sfogo, registrato da microfoni e telecamere, dopo il match perso per 3-2 sul campo del Bordeaux. Un evidente errore dell’arbitro Lionel Jaffredo ha fatto infuriare il centravanti dopo la sconfitta che ha tenuto la squadra della capitale alle spalle del Lione capolista.
“In 15 anni, non ho mai visto un arbitro così. Questo paese di merda non merita il PSG”, la sintesi del pensiero espresso da Ibrahimovic. La rabbia per la topica di Monsieur Jaffredo, che sul 2-2 non ha sanzionato all’87’ un retropassaggio raccolto con le mani dal portiere del Bordeaux, ha innescato ovviamente una serie di reazioni a catena. La vicenda, nel giro di pochi minuti, ha varcato i confini dello sport ed è diventata un tema politico.
Ad alimentare il fuoco, è stato un tweet di Patrick Kanner, ministro dello Sport: “La delusione di Ibrahimovic non giustifica le espressioni offensive verso l’arbitro e verso il paese che lo ospita. Si deve scusare”. Messaggio recepito e, a stretto giro, sono arrivate le scuse del giocatore: “Parlavo di calcio e di nient’altro. Non mi riferivo alla Francia e ai francesi. Se qualcuno si è sentito offeso, mi scuso”. Il ministro ha accolto con favore il mea culpa dello svedese.
Tutto finito? Macché. “Quello che ha detto è molto pesante, va al di là dell’ambito sportivo”, ha detto Eric Borghini, presidente degli arbitri, scendendo in campo per difendere l’onore della categoria e dello sventurato Jaffredo. A sventolare il cartellino rosso è stata però Marine Le Pen, leader del Front National: “Chi pensa che la Francia sia un paese di merda, se ne può andare”. Jerome Guedj, responsabile regionale del Partito Socialista, ha bollato le parole di Ibra come “inaccettabili: deve pensare a giocare a calcio e tenere la bocca chiusa”.
L’argomento, ovviamente, tiene banco anche nei dibattiti online. Secondo un sondaggio del quotidiano L’Equipe, la maggioranza degli appassionati ritiene che Ibra vada sanzionato. Per sapere se questo accadrà, bisogna aspettare pochi giorni. Giovedì la Commissione disciplinare della Lega esaminerà il caso. L’attaccante rischia una squalifica non per le offese alla Francia ma per le esternazioni sull’arbitro. In caso di lungo stop, salterebbe un match fondamentale: il 5 aprile il PSG affronta il Marsiglia, terzo in classifica.