Roma, 6 mar. (AdnKronos) – Rischio di file, complicazioni burocratiche ed errori a raffica con il nuovo 730 precompilato che vedrà la luce il 15 aprile. Il debutto della nuova dichiarazione dei redditi, in parte già predisposta dall’amministrazione finanziaria e scaricabile dai cosiddetti cassetti fiscali dei contribuenti, potrebbe essere accompagnato, al primo anno di entrata in vigore, da un enorme caos. Col risultato che, invece di semplificare la relazione tra cittadino e fisco, si potrebbero creare i presupposti per una lunga lista di ricorsi e contenziosi tributari. Così Unimpresa, sulla base di una consultazione attraverso la sua rete di 900 Centri di assistenza fiscale sparsa su tutto il territorio nazionale.
I responsabili dei Caf, in particolare, osservano che, allo stato, scaricare da internet il modello precompilato rappresenta un onere aggiuntivo sia per le persone che sceglieranno il fai-da-te sia per i Centri di assistenza fiscale che verranno delegati a eseguire questo adempimento. Altro problema sono i dati bancari: al momento, infatti, non è ancora stato creato un sistema volto a reperire con semplicità e rapidità i dati relativi ai conti correnti e alle posizioni finanziarie dei contribuenti, da aggiungere alla dichiarazione dei redditi.