(AdnKronos/Ats) – Il testo contiene disposizioni sullo scambio di informazioni su domanda conforme al vigente standard internazionale, che è fissato dal modello di convenzione dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse) e che costituisce il primo passo verso lo scambio automatico di informazioni.
Il protocollo, con ricadute non indifferenti per la piazza finanziaria ticinese, è necessario per permettere ai cittadini italiani con capitali non dichiarati in Svizzera di godere del programma di autodenuncia (Vdp) in vigore dal 2 gennaio. Consente ai cittadini italiani con conti in nero un percorso ordinato e legale di emersione.
Dal canto loro i banchieri ed altri intermediari finanziari non sono considerati “di principio” responsabili dei reati fiscali commessi dai loro clienti. L’intesa si era resa necessaria per evitare che la piazza finanziaria svizzera venisse discriminata sulla base di una “lista nera” di Paesi poco cooperativi.