(AdnKronos) – Le canne supportano una selva di 200 schermi che proiettano tutto intorno al visitatore in maniera coordinata scene legate alla natura, al cibo e alla cultura cinese, in una rappresentazione dello “shitang”, parola che significa “mensa” e indica la struttura sociale tradizionale cinese che continua a vivere nella società contemporanea sotto varie forme. Lo “shitang” è anche l’ambiente nel quale cittadini e operai cinesi consumano i pasti in maniera comunitaria, e rappresenta uno strumento importante per rafforzare e rinnovare le relazioni reciproche, i valori e le tradizioni. Ai piani superiori si trovano una Vip Lounge e una terrazza panoramica aperta che offre una vista mozzafiato sulla Lake Arena, con al centro l’Albero della Vita, e sul vicino padiglione italiano.
Nel suo insieme il padiglione Vanke rappresenta una delle più ardite e visionarie costruzioni di Expo Milano 2015, edificio-scultura realizzato mediante l’assemblaggio di pezzi unici e completamente ecosostenibili all’esterno ( il processo di produzione delle ceramiche realizzate da Casalgrande Padana è a ciclo chiuso e prevede il completo trattamento e riuso degli scarti di lavorazione), installazione visiva tra le più sofisticate all’interno, grazie alla potenza di calcolo di 10 server multimediali che elaborano e gestiscono in contemporanea l’uscita di 40 flussi di immagini in alta definizione.
Per la realizzazione del padiglione Vanke sono stati impiegati 150 tonnellate di strutture di acciaio, 19 chilometri da barre lineari per il sostegno delle piastrelle, 2,5 chilometri di fibra ottica, 1200 fusti di bambù e 200 monitor. Al termine dell’Esposizione universale tutti gli elementi in acciaio verranno raccolti e riutilizzati.