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Expo: Petrini, occasione persa per insipienza della classe politica

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Milano, 19 mag. (AdnKronos) – L’Esposizione universale vista dal padiglione di Slow food ha i contorni di “un’occasione persa”. A dirlo è Carlo Petrini, ideatore di Slow food, parlando a margine dell’inaugurazione del suo spazio a Expo tenutasi oggi pomeriggio. Un’occasione persa, spiega, perché “mancano i contenuti” e la ragione non è dovuta a scarso interesse, ma alla “insipienza della classe politica” che non ha saputo “accettare la sfida del tema: la politica aveva l’occasione per fare una figura straordinaria. Peccato”.
L’ideatore di Slow food dice che se fosse dipeso da lui sarebbe stata data “più rilevanza ai piccoli produttori, meno agli stati e alle grandi multinazionali. I piccoli produttori – spiega – sono il perno dell’alimentazione e rappresentano nel mondo l’80% del cibo di tutti i viventi”. Petrini sottolinea che “però queste piccole realtà non hanno la potenza e le risorse finanziarie delle multinazionali ed io speravo che l’attenzione verso i piccolo potesse essere maggiore”.
Il padiglione di Slow food “ha saputo interpretare l’idea originale che era stata alla base dell’Expo: valorizzare la biodiversità, dare valore agli orti come simbolo dell’impegno e della lotta contro la fame per sostenere le comunità locali”. Certo l’essere uno degli ultimi padiglioni del Decumano non aiuta l’afflusso di visitatori, “spero solo che ci una maggiore distribuzione dei flussi di presenze” perché “avere un solo ingresso penalizza chi è distante, bisogna aprire gli altri ingressi. Arrabbiato per questo? Non lo sono mai”, conclude Petrini sorridendo.