(AdnKronos) – Le farine prodotte dai semi di quinoa, grano saraceno, amaranto e teff apportano un ottimo contenuto di fibre, aminoacidi essenziali, vitamine e soprattutto proteine. Il loro contenuto proteico è infatti superiore a quello di soia, riso, miglio, grano e anche a quello della carne.
Accanto a queste colture di nicchia, che per ora impegnano superfici minime, si continuano a coltivare sorgo, miglio, segala, avena e farro che complessivamente impegnano oltre 2500 ettari. Prende piede la riscoperta dell’orzo, ingrediente di molte ricette tradizionali, ma soprattutto della birra, apprezzata nelle sue produzioni venete sia a livello artigianale che industriale: le coltivazioni di orzo coprono oggi in Veneto 10.900 ettari di superficie, con 49.000 tonnellate di produzione e 9 milioni di euro l’anno di fatturato.