Rho, 23 set. – (AdnKronos) – “La scienza e la tecnologia sono le prime alleate della food safety e food security. È questa la principale lezione emersa da Expo 2015”. Così il presidente di Expo, Diana Bracco, apre l’ultima giornata del World food research and innovation forum, in corso nell’auditorium di Palazzo Italia in occasione della settimana dedicata all’Emilia Romagna.
“Visitando i padiglioni di tanti Paesi – sottolinea il presidente Bracco – ci si rende conto che la ricerca e l’innovazione rappresentano un vero fil rouge: c’è stato chi ha messo in mostra i risultati ottenuti dal proprio Paese con la desalinizzazione e il riciclo delle acque, come gli Stati Arabi del Gulf Cooperation Council; chi ha condiviso le proprie esperienze di sostenibilità, come il Cile, Israele, la Germania, la Mongolia; o le tante best practices che abbiamo ammirato nei Padiglioni africani a iniziare da quello dell’Angola”, aggiunge.
L’Italia, “eccellenza” mondiale dell’agroalimentare, “ha sempre saputo coniugare utilizzo di tecnologie avanzate e la ricerca di incremento produttivo con una grande attenzione e responsabilità alla sostenibilità dei processi e alla sicurezza alimentare”, dice Bracco. L’industria alimentare “primeggia sul piano della ‘food safety’, impegnando in attività di analisi e di controllo circa 60mila addetti, il 15 % del totale”.