(AdnKronos) – Contemporaneamente allo sviluppo del campo, Eni continuerà l’esplorazione nell’area della concessione, dove è stato individuato un notevole potenziale addizionale che sarà verificato attraverso la perforazione di altri 3 pozzi esplorativi. Eni, attraverso la controllata Ieoc, detiene una quota del 75% nella concessione di Abu Madi West, mentre Bp detiene il 25%. L’operatore è la società Petrobel, detenuta pariteticamente da Ieoc e dalla società di Stato Egyptian General Petroleum Corporation (Egpc).
Oltre alle attività nel Delta del Nilo, Eni annuncia che a ottobre ha raggiunto nel deserto occidentale egiziano un nuovo record produttivo di 73.000 barili di olio al giorno, raddoppiando in soli tre anni il livello produttivo nell’area. L’incremento è stato possibile grazie alla crescita della produzione nel campo di Melehia West Deep nella concessione di Melehia, situata 290 chilometri a ovest di Alessandria d’Egitto. Il campo, che contiene olio e gas nei livelli geologici profondi del Cretacico Inferiore e del Giurassico, è stato scoperto a gennaio 2015 ed ha già raggiunto, in seguito alla campagna di appraisal, il livello produttivo di 12.000 barili di olio al giorno.
Eni prevede di portare con le prossime attività la produzione del campo di Melehia West Deep a oltre 15.000 bopd anche grazie alla messa in marcia entro novembre del primo impianto di trattamento e export del gas nella concessione di Meliha. Queste nuove scoperte con immediato ritorno produttivo sono il risultato della nuova strategia di Eni nel Paese, dove le attivita’ esplorative onshore sono state indirizzate su attività a elevato valore che consentano un rapido sviluppo delle scoperte attraverso le infrastrutture già esistenti.