(AdnKronos/Dpa) – L’uomo chiave del documentario tedesco è Vitaly Stepanov, ispettore alla Rusada, l’agenzia antidoping russa, il quale, contattato dalla Wada nel 2013 dopo aver espresso insoddisfazione si è rivolto in veste di informatore al network Ard. Su questo argomento Reedie afferma di non essere mai stato a conoscenza dell’incontro Wada-Stepanov spiegando che nella veste di presidente “non può controllare nel particolare il lavoro dell’Agenzia. Ho lasciato andare avanti il mio staff nel difficile lavoro a cui erano chiamati, è la normale prassi che adottiamo. Molte persone ci contattano e molte questioni sono aperte in ogni momento”.
La Wada ieri ha sospeso il centro antidoping di Mosca mentre il Comitato olimpico internazionale ha invitato la Iaaf ad aprire una procedura disciplinare nei confronti di atleti e tecnici coinvolti nella vicenda.
La Iaaf terrà venerdì un consiglio straordinario che dovrà vagliare una eventuale sospensione della Russia in vista dei Giochi di Rio, la prossima settimana la Iaaf potrebbe dichiarare non in conformità con il codice Wada gli atleti russi.