Roma, 7 giu. (AdnKronos) – Ci siamo seduti sopra da 240 anni e meriterebbe di entrare nella lista delle invenzioni più importanti di sempre. Di sicuro dovrebbe trovare posto fra quelle più comode, oltre che igieniche. Il wc, il ‘cesso’, dal latino cedere, ossia ritirarsi, appartarsi, è spesso associato a qualcosa di negativo, di spiacevole. Ma, indiscutibilmente, è il simbolo, oltre che lo strumento indispensabile, di uno dei momenti di più intimo raccoglimento della giornata. Per tutti, ad ogni latitudine.
Se c’è qualcuno da ringraziare per questa invenzione, almeno nel meccanismo che è alla base del suo funzionamento ancora oggi, è l’orologiaio scozzese Alexander Cummings che nel 1775 perfeziona il modello realizzato ben due secoli prima da John Harington, figlioccio della regina d’Inghilterra Elisabetta I. Il wc di Harington ha l’onore di essere collocato nelle stanze della sovrana, ma dopo un primo momento di entusiasmo, i reali fiutano, è il caso di dire, il fallimento dell’operazione: la scarsa ventilazione rende infatti maleodorante lo strumento, che viene così abbandonato al suo destino.
Destino che invece sarà radioso proprio grazie a Cummings che imprime una svolta alla storia del water. La trovata giusta è quella di aggiungere un sifone che mantiene sempre una certa quantità d’acqua nella vaschetta, facilitando le operazioni di pulizia dopo la funzione fisiologica e riducendo il disagio del cattivo odore.