Roma, 1 gen. (AdnKronos) – “Il 2015 mostra segnali di ripresa, ma la crescita è un’altra cosa. La crescita è lavorare per i figli, investire in un Paese migliore. La ripresa è quando cadi e ti rialzi, ma ti riporta dove eri. Se nel 2015 ci riprenderemo, come è probabile, non recupereremo di certo il 10% di Pil perso da quando è iniziata la crisi”. E’ quanto dice l’economista Giacomo Vaciago all’Adnkronos, secondo il quale “torneremo all’anno scorso, quando abbiamo fatto -1,5%. Ma ci terremo quel -10%”.
A produrre crescita, continua Vaciago, sono “legalità e investimenti. La battuta di Renzi ‘lo faccio per i figli’ è il messaggio giusto. Rimbocchiamoci le maniche per consegnare ai nostri figli un Paese non corrotto e pieno di debiti, ma migliorato e pieno di virtù”. Poi un richiamo alle parole del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nel messaggio di fine anno: “Ha detto che l’Italia va bonificata. Io dico che va ricostruita, ricominciando proprio dai valori che contano, cioè il rispetto delle leggi e di chi le fa”.
“Da quando c’è la Seconda Repubblica – dice – abbiamo smesso di crescere. Quando ci sarà la Terza, un primo dovere sarà lasciare ai figli un’Italia migliore di quella ereditata. Se ci sarà la volontà si potrà fare, perché chi vuole cresce. Ci sono 190 Paesi al mondo, crescono solo quelli che vogliono”, conclude.