Roma, 24 feb. (AdnKronos) – “Grazie alla nostra proposta approvata in Commissione Giustizia al Senato, aumentano le pene massime per i pubblici ufficiali coinvolti in atti di corruzione e soprattutto si dà ai magistrati la possibilità di ricorrere all’utilizzo delle intercettazioni per acquisire ulteriori prove contro corrotti e corruttori”. Lo affermano i senatori del Movimento 5 Stelle in Commissione Giustizia al Senato Enrico Cappelletti, Maurizio Buccarella, Mario Giarrusso.
E questo “proprio nella giornata in cui – sottolineano i grillini – il Presidente Mattarella torna a ribadire la forte necessità di legalità nel nostro Paese, il M5S contribuisce a un importante passo in avanti delle norme per la lotta alla corruzione, nonostante l’ostruzionismo di Forza Italia che evidentemente di legalità non ne vuol proprio sentir parlare”.
“In Commissione è stato infatti approvato – spiegano i senatori M5S – un emendamento (1.20) a prima firma del senatore Mario Giarrusso che prevede l’aumento della pena massima fino a 6 anni (oggi è fissata a 5 anni) nell’ipotesi di reato di cui all’art. 318 del codice penale, ovvero quello della corruzione di un pubblico ufficiale. Questo aumento di pena determinerà, inoltre, la possibilità per gli inquirenti di ricorrere all’utilizzo delle intercettazioni, sino ad oggi non consentite dalla legge. Adesso attendiamo l’emendamento annunciato dal governo sul falso in bilancio per verificarne il contenuto”.