Roma, 17 mar. (AdnKronos) – “Sulla corruzione servono norme nette, chiare e molto dure. Raffaele Cantone con la sua Authority sta facendo il suo dovere, è diventato il punto di riferimento per molte realtà che vedono in lui una garanzia di trasparenza e legalità”. Così il presidente della commissione Bilancio della Camera Francesco Boccia a Radio Radicale.
“Ogni settimana -aggiunge l’esponente Pd- incontro nelle aree artigianali e industriali imprenditori che mi dicono che scrivono a Cantone. Poi mi chiedo: se lo fanno è perché non funziona la Pa e poi, quanta gente ha Cantone per rispondere a centinaia, se non migliaia, di imprese preoccupate per le gare d’appalto? Cantone da solo non basta, contro i reati di corruzione servono pene più severe, punizioni esemplari; è necessaria una rotazione dei dirigenti dei ministeri, le figure apicali dovrebbero cambiare ogni 5, massimo 10 anni, non si può dirigere lo stesso dipartimento per decenni”.
“Nelle gare pubbliche -conclude Boccia- dobbiamo finalmente abolire le norme sul cosiddetto ‘massimo ribasso’ e dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Se non facciamo questo lo stesso Cantone rischia di diventare una soluzione da tweet”.