(AdnKronos) – Al Senato bocche cucite sui contrari alla terna. “Non mi ricordo i nomi – scherza Vito Crimi con l’Adnkronos – ma anche se li ricordassi non li direi. Nel momento in cui l’assemblea decide, all’unanimità si segue la decisione presa dalla maggioranza. Dunque per me il voto sulla terna è stato unanime”. E di franchi tiratori tra le file dei 5 Stelle, Crimi non vuol sentir parlare.
“I voti che mancano all’appello – dice convinto – sono sempre gli stessi e sono quelli del Pd che, al solito, volevano impallinare il candidato dem. I conti tornano, tra noi non ci sono delatori. E anche chi ha votato contro in assemblea, non ha votato esacerbando lo scontro o la contrarietà, ma motivando con serenità la decisione presa”. E a chi gli fa notare i mugugni della Rete, “non è detto – replica Crimi – che i commenti al vetriolo siano postati da gente della base. Leggo alcuni che scrivono ‘avete fatto l’inciucio tant’è che non avete presentato la mozione di sfiducia sulla Boschi’. Tutto falso, e se questo è il tenore dei commenti…”.
Quanto alla possibilità di far decidere la Rete, “la base non si poteva interpellare – replica Crimi – quando abbiamo saputo i nomi erano le 14, non c’era tecnicamente il tempo necessario per farlo. Abbiamo ottenuto il massimo risultato possibile, lo dico forte e convinto: niente inciuci, coscienza a posto e avanti tutta per il bene del Paese”.