(AdnKronos) – Nelle file del Movimento c’è chi è pronto a scommettere che diversi, tra i 5 Stelle, ieri non abbiano tenuto fede all’accordo, evitando di votare lo sgradito candidato del Pd, Augusto Barbera. “E’ passato per soli 11 voti – ragiona un deputato 5 Stelle – sono certo che tra i franchi tiratori ci fosse soprattutto gente del Pd, ma metterei la mano sul fuoco anche sulla desistenza di alcuni colleghi”.
Il nome di Barbera, al centro di un’interrogazione degli stessi 5 Stelle su un caso di ‘baronato universitario’, è stato per molti ‘oltranzisti’ un vero e proprio rospo da mandar giù. Compatto ha votato per la terna il direttorio. Mentre tra coloro che hanno fatto scudo, figurano il fedelissimo Riccardo Fraccaro, Vincenzo Caso, Andrea Colletti, Daniele Pesco.
In realtà, durante l’assemblea dei deputati, gli scettici hanno sottolineato come nelle ultime settimane i 5 Stelle avessero riversato “palate di letame sul nome di Barbera, con che faccia andiamo ora a votarlo?”. Alcuni hanno invece espresso voto contrario “perché la decisione doveva passare per la Rete”, anche se i tempi, viene fatto notare, erano strettissimi.