Roma, 21 lug. (Labitalia) – “Perché, signor premier, invece di promettere eliminazione di imposte, non investe sulla lotta all’evasione fiscale e all’elusione, potenziando risorse e strutture dell’amministrazione finanziaria?”. E’ la prima di cinque domande che Sebastiano Callipo, segretario generale del Confsal-Salfi, sindacato autonomo dei lavoratori finanziari, pone al presidente del Consiglio, Matteo Renzi, in tema fisco.
Il sindacalista chiede poi “perché non è ancora intervenuto a difesa dell’immagine, del ruolo e delle mission del sistema agenziale, da mesi oggetto di delegittimazione mediatica e vittima di un grave ‘fuoco amico’?” e “perché non ha ancora fornito ai direttori delle Agenzie fiscali quei provvedimenti, più volte richiesti, a garanzia della totale funzionalità degli uffici, indispensabili per conseguire gli obiettivi di programma 2015?”.
Ancora, al presidente del Consiglio si chiede perché “non ripristina con il rinnovo contrattuale il rispetto dell’articolo 36 della Costituzione, violato da anni nel pubblico impiego?” e, infine, “perché, signor premier, non ha fiducia nel sistema agenziale e nella sua autonomia, organizzativa, gestionale e finanziaria, e invece le avoca a sé, previa ripubblicizzazione del rapporto di lavoro?”.