Roma, 20 gen. (AdnKronos) – A novembre l’export italiano segna un leggero decremento rispetto al mese precedente (-1,1%), dovuto soprattutto ad una contrazione più consistente delle vendite al di fuori dell’Ue a 28 (-1,7%). “Il dato di novembre, in particolare per quanto riguarda l’ambito Extra-Ue, risulta senza dubbio penalizzato dall’apprezzamento dell’euro sul dollaro, che in questo periodo si è attestato su tassi di cambio tra 1,25 e 1,27”, sottolinea Gaetano Fausto Esposito, il segretario generale di Assocamerestero, commentando i dati Istat sul commercio estero diffusi oggi.
La contrazione, rileva, “appare in ogni caso contenuta, a testimonianza della capacità delle nostre imprese di essere competitive a livello internazionale con prodotti di qualità, per cui i consumatori stranieri sono disposti a spendere di più, come conferma la crescita dei valori medi unitari del 2,8%. Inoltre, l’attuale trend di deprezzamento della nostra moneta sul dollaro e la rivalutazione del franco svizzero dovrebbero portare nei prossimi mesi ad una possibile inversione di tendenza”.
Nel medio periodo, le esportazioni italiane registrano invece un incremento consistente (+3,7% rispetto a novembre 2013, nei dati destagionalizzati), superiore a quello di un Paese export led come la Germania, ferma al +2,3%.