(AdnKronos) – Anche guardando al preconsuntivo 2014 (periodo gennaio-novembre), l’Italia conferma il trend positivo (+1,7%), a differenza di quanto avviene per i principali competitor europei, con una performance francese stabile e un lieve calo per il Regno Unito (-0,3%), mentre la Germania continua a fare la parte del leone (+3,5%).
A livello di saldo della bilancia commerciale, nei primi undici mesi dell’anno, rileva Assocamerestero, il surplus risulta in aumento di ben 10,3 miliardi di euro su base annua, attestandosi su un valore di 37,1 miliardi di euro, per effetto della riduzione del deficit energetico, di un continuo calo delle importazioni e del ruolo leader della meccanica, che, con un avanzo di 45,3 miliardi di euro, fa quasi il 60% dell’attivo Made in Italy.
Riguardo i mercati di destinazione, se, da un lato, si consolida la posizione dell’Italia nell’Est Europa, in primis in Polonia (+10% l’export nel periodo gennaio-novembre 2014), Repubblica ceca (+9%) e Romania (+3,8%); dall’altro, in Extra-UE, oltre a confermarsi una partnership strategica con gli Stati Uniti, sembrano migliorare i risultati anche sul mercato cinese (+5,9%).