(AdnKronos) – Una vicenda, questa, iniziata nel maggio del 2013 quando Fosun insieme a Axa Private Equity (diventata poi Ardian e che poi si ritirerà) avevano annunciato la loro intenzione di presentare un’opa amichevole sul Club Med al prezzo di 17 euro per azione. Un’offerta, questa, che aveva ricevuto il sostegno del numero uno della società francese, Henri Giscard d’Estaing, il figlio dell’ex presidente della Repubblica francese, Valéry Giscard d’Estaing. Il 30 giugno 2014 la cordata di Andrea Bonomi era entrata in scena presentando un’offerta di 21 euro per azione. Dopo una serie di rilanci si è arrivati al 2 gennaio con la decisione di Bonomi di non rilanciare e di ritirare la propria offerta.
La futura proprietà cinese del Club Med ha suscitato subito la reazione dell’estrema destra francese che denuncia “l’indifferenza totale del Governo francese”. Nell’evidenziare il numero di società francesi passati “sotto il dominio cinese come Psa Peugeot Citroen, Aeroporto di Toloso o statunitense (Alstom)”, il vicepresidente del Front National, Florian Philippot, accusa il Governo guidato da Manuel Valls “di inattività” mentre il suo ruolo sarebbe quello di “garantire gli interessi economici della Francia”.
Nella vicenda del Club Med, spiega in una nota Philippot, il Governo francese “doveva trovare delle soluzioni alternative all’opzione cinese mettendo in campo operatori economici francesi”. Il Club Med, invece, sottolinea, “diventerà il Club Mar di Cina sotto l’occhio complice del Governo francese”.