Parigi, 19 mag. (AdnKronos) – Le 46 centrali a carbone di Edf e Engie, ex Gdf Suez, situate nel mondo, emettono ogni anno oltre 151 milioni di tonnellate di Co2, ossia l’equivalente di circa la metà delle emissioni della Francia. A suonare il campanello d’allarme sono le ong Oxfam e les Amis de la Terre che puntano il dito “sull’ipocrisia” della Francia dove si svolgerà a dicembre Conferenza Parigi 2015 sul clima (COP21). La Francia, sottolineano, “vuole essere il campione della lotta contro il cambiamento climatico ma continua di investire in progetti estremamente inquinanti attraverso le aziende di cui lo Stato è azionista”.
Alla vigilia della Conferenza Parigi 2015, sottolinea Malika Peyraut dell’associazione Amis de la Terre, “non possiamo che denunciare l’ipocrisia e l’incoerenza dello Stato francese che lascia carta bianca alle aziende pubbliche per investire all’estero in progetti che emettono gas ad effetto serra”.