(AdnKronos) – Urgenti sono anche le questioni relative al sistema pensionistico e a quello finanziario, “il primo debole e il secondo ancora molto opaco, cosa che comporta il rischio che si creino bolle molto simili a quella scaturita dai mutui subprime” negli Usa. La debolezza del sistema pensionistico e di quello sanitario, invece, “fa sì che le famiglie continuino a risparmiare con finalità assicurative e, così facendo, riducano la loro propensione al consumo”.
E certo la svalutazione dello yuan non potrà aiutarle. Le famiglie cinesi, ribadisce Corò, “non consumano per mettere da parte i soldi per la pensione”. C’è anche un altro motivo meno conosciuto all’origine della debolezza dei consumi privati. Si tratta del forte squilibrio di genere come risultato della politica del figlio unico, che ha avuto alla fine effetti macro-economici. “Con un 60% di uomini e un 40% di donne si è creata una sorta di concorrenza nel mondo maschile per risparmiare e mostrare la ‘dote migliore’ nella competizione per la ricerca di una moglie”.
Con un’economia da 11mila mld di dollari “questi diventano problemi rilevanti”, sottolinea il docente. La riforma più importante è, tuttavia, quella delle libertà politiche e civili che la Cina non può più ritardare: “C’è una classe dirigente che rivendica più voce e non riesce ad ottenerla in un sistema politico con un unico partito”. Temi che escono dalla stretta sfera economica, ma che in qualche modo la influenzano.