(AdnKronos) – Poi tornando sulla Juve. “Questa non è la Juve di Allegri ma una squadra che ha fatto una stagione straordinaria a cui manca l’epilogo della Champions, bisogna aspettare una settimana. Per quanto riguarda la formazione deciderò oggi anche se avendo molti diffidati dovrò fare le mie valutazioni in vista della Supercoppa. Ma non vuol dire che chi non gioca domani non è pronto per la finale”.
L’allenatore dei bianconeri non si aspetta nessun regalo dal Barcellona, la squadra sarà compatta nonostante le polemiche degli ultimi giorni (la sparata a zero di Dani Alves a cui non è stato rinnovato il contratto, il futuro di Luis Enrique e la finale di sabato di Coppa del re ndr): “Non abbiamo nessun vantaggio ma dobbiamo esser consapevoli di avere grandi possibilità di giocare una partite importante contro una grande squadra sperando che, come succede spesso nelle finali, la buona sorte sia dalla nostra parte”.
“Si affrontano due squadre con caratteristiche diverse, noi abbiamo qualità importanti e il Barcellona ne ha altre, dovremo essere bravi come col Real, forse ancora di più perché questa è una partita secca. Il nostro entusiasmo credo sia normale dopo una stagione così, difficilmente ripetibile. Siamo arrivati in fondo in tutti e tre i fronti, di più non si poteva fare”, prosegue Allegri. Infine un accenno all’infermeria bianconera: “Barzagli fino a martedì-mercoledì non sapremo se sarà a disposizione, lo staff sta lavorando per metterlo a disposizione. Pogba sta bene, direi che è in una buona condizione, come sono tutti gli altri”.