(AdnKronos) – Per le imprese, in particolare, è stata realizzata un’operazione di funding diretto a 14 banche di credito cooperativo tramite una cartolarizzazione di crediti commerciali, per un importo complessivo di 115 milioni di euro. A cui si sono aggiunti ulteriori 50 milioni di investitori istituzionali che hanno partecipato tramite una garanzia del Fondo europeo per gli investimenti, il Fei. Questa operazione ha permesso di finanziare progetti che saranno avviati dalle imprese, attivando investimenti per un importo almeno equivalente. Da sottolineare, inoltre, che parte degli investimenti sarà realizzata in ‘area convergenza’, vale a dire nelle aree del Mezzogiorno, in cui sono localizzate alcune delle Bcc coinvolte nel programma di funding.
Un lavoro “cruciale”, per Scannapieco, “in un momento in cui gli impieghi verso l’economia reale si stanno contraendo”. Nel 2014, le pmi hanno raccolto il 50 per cento del totale dei finanziamenti del Bei, tuttavia le attività dell’istituto europeo hanno riguardato anche “opere strategiche per il Paese”. Tra queste, progetti di ricerca e sviluppo per la lotta al cambiamento climatico, per lo sviluppo della banda larga e per l’ammodernamento delle infrastrutture. Tra i beneficiari, Enel Hydropower, Telecom Italia, Chiesi e Bracco e le università Bocconi e di Trento.
Un capitolo a parte meritano i finanziamenti diretti alle opere connesse a Expo 2015, tra cui 300 mln per la nuova linea metro M4, 140 mln per opere di miglioramento all’aeroporto di Malpensa, 700 mln per la Tangenziale esterna di Milano e 220 mln per Atm, per l’acquisto di nuovi treni.