Milano, 18 nov. (AdnKronos) – “E’ vero che su Hsh Nordbank stiamo parlando del prolungamento di una garanzia attribuita precedentemente ad una normativa più stringente, ma allo stesso tempo tale garanzia è stata rinnovata recentemente per 3 miliardi e sarebbe opportuna una effettiva equanimità della Dg Competition, che non sempre appare ottimale”. A dirlo è Roberto Gualtieri (Pd), presidente della Commissione per i problemi economici e monetari del Parlamento europeo, commentando, a margine dell’esecutivo Abi a Milano, il caso della Hsh Nordbank.
La banca tedesca, detenuta in maggioranza dai governi regionali dello Schleswig Holstein e di Amburgo, è stata recentemente ricapitalizzata e ristrutturata, in accordo con la Commissione, applicando uno schema che consente la cessione di oltre 6 mld di Npl (principalmente nel settore navale) a un veicolo posseduto dagli azionisti della banca, come hanno riportato vari media internazionali. Le trattative tra il governo italiano e la Commissione per istituire una ‘bad bank’ o comunque un veicolo che consenta di alleggerire i bilanci delle banche dai crediti deteriorati eredità della crisi vanno avanti da mesi, finora senza arrivare ad una soluzione.
“Credo che gli argomenti a sostegno della soluzione” proposta dalle banche italiane, prosegue Gualtieri, “siano molto forti, rispetto anche alla normativa attuale. La sequenza delle discipline e degli interventi negli ultimi anni” nel campo della gestione dei crediti deteriorati “non è stata delle più ottimali dal punto di vista del sistema Paese, anche se credo sia motivo di orgoglio e di forza non aver dovuto fare ricorso a massicci bailout come altri Paesi. Poi è entrata in vigore una disciplina e quindi in qualche modo il paradosso è che altri hanno potuto fare cose che poi sono state disciplinate in modo diverso”.