Roma, 9 nov. – (AdnKronos) – “Il report della Wada è inquietante rivela l’esistenza di un sistema occulto, una vera e propria centrale criminogena costruita per alterare o nascondere migliaia di test antidoping con coperture ai più alti livelli politici. Ma il problema del doping non riguarda solo la Federazione russa ma tante altre federazioni mondiali, penso sia solo la punta dell’iceberg”. L’allenatore di atletica ed esperto di doping Alessandro Donati, commenta così all’Adnkronos il caso che rischia di travolgere l’atletica russa.
Oggi la Wada ha presentato a Ginevra un report sull’atletica russa e la gestione dell’antidoping: migliaia di test cancellati, laboratori ombra e la complicità conclamata del ministero dello sport nell’insabbiare le irregolarità. “Penso che il presidente della Wada, Dick Pound abbia dimostrato coraggio, per la prima volta non si chiudono gli occhi -sottolinea il tecnico di Alex Schwazer-. Ora si deve continuare, analizzare bene perché ce ne sono molte altre di situazioni così, il problema non è purtroppo solo la Russia”.