(AdnKronos) – “Da Federazione attenta a ricerca e innovazione quale è Anie, riteniamo che un moderno codice dei contratti pubblici non possa prescindere da quella che è la vera e propria rivoluzione in corso nel settore delle costruzioni – ha dichiarato Maria Antonietta Portaluri, direttore generale di Anie Confindustria, – cioè il ripensamento dello spazio urbano in chiave smart. Un esempio concreto del cambiamento necessario? Se gli edifici devono diventare elementi fondanti di città intelligenti, è innegabile che la loro realizzazione non può essere valutata solo in termini di prezzo più basso, ma anche e soprattutto di offerta economicamente più vantaggiosa”.
“È necessario quindi approntare -ha detto Portaluri – un sistema di appalti che valorizzi la qualità e l’innovazione di prodotto e di processo in tutte le fasi di gara, e introdurre meccanismi di vendor rating per la valutazione dell’esecuzione a regola d’arte. Allo stesso tempo, però, occorrono stazioni appaltanti competenti e responsabili: la prevista centralizzazione della committenza può essere accettata a condizione che si abbiamo stazioni appaltanti adeguatamente formate ed effettivamente in grado di scegliere sul mercato la migliore soluzione (e non solo il miglior prezzo) e di valorizzare la competitività delle imprese.”
“Sul tema attualissimo della revisione del sistema di qualificazione unico dei lavori (Soa) – ha proseguito Portaluri – non vi è dubbio che il sistema vada completamente rivisto, non solo con il richiamo ai criteri reputazionali, ma anche alla capacità tecnica e alla integrazione tecnologica, salvaguardando il principio secondo cui chi esegue le lavorazioni deve essere adeguatamente qualificato con la possibilità di ricorrere al subappalto o creando un’associazione temporanea di imprese.”