Roma, 5 mag. – (AdnKronos) – “Personalmente in passato avevo sempre sostenuto che i tassi variabili permettessero nella vita di un mutuo di avere un risparmio sui costi. Oggi invece con il costo del denaro a valori mai visti, lo scenario è ben diverso e con il fisso sceso per la prima volta sotto il 2,50%, anche su durate più lunghe, questo tipo di tassi è conveniente e permette di tenersi al riparo dal rischio di aumenti di costo della rata”. Così Roberto Anedda, Direttore Marketing di MutuiOnline.it, commenta lo scenario aperto per le famiglie italiane dall’andamento dei tassi che è alla base del boom nelle erogazioni di nuovi prestiti per l’acquisto di casa cresciuto nel primo trimestre dell’anno – secondo i dati Abi – del 50% rispetto all’anno precedente.
Fra fisso e variabile – osserva – “oggi la differenza è circa di un punto percentuale, che permette di avere risparmi nell’immediato ma in fondo è davvero poco e può essere recuperato in tempi brevissimi. Per capirci, su un mutuo standard da 120 mila euro un aumento di un quarto di punto si traduce in un impatto dai 15 ai 18 euro sulla rata mensile”
Quella in atto sul mercato, aggiunge Anedda, “è una ripresa che arriva da lontano, un percorso graduale, che è stato accelerato dagli interventi della Bce che hanno azzerato il costo del denaro. E oggi le banche sono interessate ad aumentare progressivamente l’erogazione per recuperare anche la clientela, e questo scatena una competizione che si riflette nella riduzione degli spread”.