(AdnKronos) – Non è però solo una questione di tutela ambientale. Ci sono infatti, rileva Duranti, pesanti ricadute sul piano economico: la presenza di servitù militari nelle aree protette limita fortemente l’uso della proprietà. Nel caso del Parco nazionale dell’Alta Murgia le aree sono sottratte alle attività agricole in favore delle esercitazioni militari per una media di 180 giorni all’anno.
“Una situazione -sottolinea la parlamentare di Sel- che rende difficoltosa ogni ipotesi di sviluppo aziendale e zootecnico dell’area, non essendo possibile pianificare attività agricole che richiedano una costante presenza sul fondo. Inoltre, la presenza di campi militari nel corso delle esercitazioni limita la libertà di accesso a visitatori e ricercatori, con ricadute sulle strutture ricettive che basano la loro attività sui percorsi escursionistici nell’area”.
Non solo: “va anche considerato -insiste Duranti- l’aspetto anacronistico delle esercitazioni militari, che nella maggior parte dei casi si svolgono con strumenti obsoleti, secondo modelli strategici e regole di ingaggio assolutamente arcaici che risulterebbero inapplicabili nell’infausta ipotesi di uno scenario bellico. Né possono essere trascurati i costi esorbitanti di queste esercitazioni, che spesso muovono mezzi da più regioni, risultando in netto contrasto con la spending review in atto”.