Milano, 27 ott. – (AdnKronos) – Ben 37 presunte opere abusive, 89 ostruzioni in alveo, oltre 400 scarichi. Sono queste le cause che compromettono la funzionalità del fiume Seveso che, solo nel 2014, è esondato colpendo gravemente i comuni di Bresso e Cormano, nel milanese, e interi quartieri del capoluogo lombardo. A scattare la fotografia della situazione sono stati gli uomini del corpo forestale e delle polizia provinciali di Milano, Monza e Como su delega della Procura di Milano.
In ordine alle gravi esondazioni del torrente la Procura, in passato, ha richiesto di accertare eventuali responsabilità dirette o indirette connesse al fenomeno e di rilevare, attraverso la verifica della funzionalità dell’intera asta fluviale, dalla sorgente nel Comune di Cavallasca (Co) sino al suo interramento in Bresso (Milano) tutto ciò che ne compromettesse il regolare decorso.
L’attività, eseguita nel corso del 2015 dapprima con ricognizioni aeree e poi attraverso la percorrenza di tutta l’asta fluviale ha visto coinvolti decine di Forestali delle Province di Milano, Monza Brianza e Como ed ha previsto l’impiego, al fianco dei tradizionali sistemi di rilevazione, di moderni strumenti tecnici quali rilevatori Gps per la geolocalizzazione puntuale dei luoghi e distanziometri digitali. Analogo è stato lo sforzo operativo delle Polizie Provinciali coinvolte.