Bruxelles, 1 ott. – (AdnKronos) – L’Unione europea deve intervenire più attivamente sui numerosi fronti che in Medio Oriente dividono Arabia Saudita e Iran. Iniziando dal conflitto in Siria e dall’accordo sul nucleare iraniano. Con l’obiettivo non tanto di far dialogare Riyad e Teheran, ma di trovare un nuovo equilibrio regionale fra i due Paesi. E’ quanto afferma Pier Antonio Panzeri, europarlamentare del gruppo dei Socialisti e Democratici e membro della commissione Affari esteri del Parlamento europeo. Panzeri, contattato dall’Adnkronos durante la partecipazione alla visita di una delegazione del gruppo S&D in Libano e Giordania ai campi profughi siriani e palestinesi, spiega che Arabia Saudita e Iran “non devono semplicemente parlarsi, ma trovare un nuovo equilibrio regionale. Non si tratta tanto di un avvicinamento ma di un nuovo equilibrio fra i due Paesi”.
In questo senso la comunità internazionale e l’Unione europea in particolare “devono assolutamente intervenire su due fronti: l’attuazione dell’accordo sul nucleare con l’Iran e il conflitto in Siria”. Teheran e Riyad “devono sedersi allo stesso tavolo per arrivare a una soluzione del conflitto siriano”, spiega Panzeri. E al tavolo, sottolinea, deve partecipare anche l’attuale presidente siriano, Bashar al-Assad. “Il dopo Assad si costruisce con Assad. Lui deve lasciare il potere, ma ai negoziati devono partecipare tutti i soggetti”.
E il sostegno militare della Russia al regime non è tanto un ulteriore elemento destabilizzante. Potrebbe anzi contribuire ad avviare una soluzione. “Dopo l’intervento della Russia tutti devono essere d’accordo che è urgente sedersi attorno a un tavolo e trovare una soluzione. Bisogna mettere in agenda la Siria in modo prioritario”, continua.