Roma, 30 set. (AdnKronos) – “Una possibile interruzione di forniture di gas russo avrebbe conseguenze per la Ue nel breve periodo ma nel lungo periodo sarebbero devastanti per l’economia Russa. Il presidente russo, Vladimir Putin lo sa e per questo gioca d’anticipo anche per contrastare l’entrata nel mercato degli Stati Uniti con lo shale gas”. A dirlo è Vincenzo Piso, deputato del Nuovo Centrodestra e membro dell’Ufficio di Presidenza del gruppo.
Piso evidenzia che “l’80% delle esportazioni russe, infatti, sono dirette in Europa che è il mercato chiave per Mosca. La Russia è più dipendente dai mercati europei rispetto a quanto questi siano dipendenti dal gas russo. Fermare o ridurre le vendite di idrocarburi avrebbe un forte impatto sull’economia che il Governo russo non potrebbe reggere”.
Piuttosto, conclude Piso, “è il caso di puntare in Italia sulla differenziazione dell’approvvigionamento energetico puntando su gasdotti (come Tap e Southstream), rigassificatori e implementando la produzione nazionale di idrocarburi”.